L'equipaggio

      La nostra filosofia


"Un oggetto qualunque, per esempio, un luogo, un sito, una campagna, per bella che sia, se non desta alcuna rimembranza, non è poetica punto a vederla. La medesima e anche un sito, un oggetto qualunque, affatto impoetico in sè, sarà poeticissimo a rimembrarlo. La rimembranza è essenziale e principale nel sentimento poetico, in uno o in altro modo, si trova sempre consistere nel lontano, nell'indefinito, nel vago."

Giacomo Leopardi, Zibaldone, Recanati, 14 dicembre domenica 1828

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Quando ci si propone di rappresentare un luogo dell'infanzia - quale è per noi Capo Granitola - la tentazione di darne una lettura "romantica" è la prima alla quale occorre sottrarsi per evitare che il racconto si trasformi in nostalgico vagheggiamento di un universo franato nella voragine del tempo. Per chi scrive la tentazione è tanto più forte, esistendo un'appartenenza affettiva prodotta da intime vicende familiari. Non preoccupi il navigatore la confessione di questa empatia: è noto che i fenomeni socio-spaziali - diversamente da quelli naturali - non sono dotati di un'autonoma esistenza; al contrario, la possibilità di comprenderli e comunicarli ad altri è obbligata a passare attraverso la "relazione al valore" ed il "vissuto d'esperienza". Più esplicitamente: senza ancorarci ai nostri valori culturali ed alle nostre esperienze personali, non saremmo stati in grado di sottrarre Capo Granitola all'infinita ed indefinita massa del mondo reale ed investirlo di quel fascio di luce che è il "senso" . Questa contaminazione soggettiva in qualche misura potrebbe aver destituito di affidabilità scientifica il metodo d'indagine adottato. Ce ne scusiamo ma il nostro scopo non era quello di proporci con delle verità a prova di metodo galileiano, piuttosto quello di condividere emozioni e suggestioni che sono per noi la eco di un luogo sospeso tra lo spazio e il tempo: Capo Granitola.

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Gianluca Serra - Autore dei testi
nato nel 1979, nella vita si occupa di tutt'altro; il mare gli è amico solo in virtù del principio di Archimede, ma lui lo ama come si possono amare tutte le cose impossibili. Se il mondo fosse un altro, vivrebbe epicamente in un faro della Bretagna!

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Marco Serra - Amministratore del sito
nato nel 1986, dottore in biologia marina; oltre al mare, tra le sue passioni ci sono la musica e il computer, praticamente altre due forme di "navigazione". Se fosse possibile invertire le teorie di Darwin, insegnerebbe ai pesci a vivere sulla terraferma!

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